In La barca di Alberto Simonetta Tolot riduce la scena all’essenziale, affidando all’acqua e al colore il compito di raccontare. La barca non è descritta nei dettagli, ma suggerita attraverso velature morbide e segni rapidi, che ne delineano la presenza senza mai appesantirla.
Lo spazio circostante è rarefatto, quasi sospeso: l’acqua accoglie riflessi e silenzi, mentre la luce sembra nascere dal bianco stesso della carta. I toni caldi della carena dialogano con i blu e gli azzurri più freddi, creando un equilibrio delicato tra materia e trasparenza.
L’opera si muove in una dimensione lirica e meditativa, lontana da ogni intento narrativo. La barca diventa simbolo di attesa, di quiete, di memoria personale. Una pittura che dialoga con l’Impressionismo per l’attenzione alla luce e alla percezione, ma che trova una voce contemporanea nella sottrazione e nell’intimità del gesto.




Recensioni
Ancora non ci sono recensioni.