I fiori non sono descritti, ma evocati.
Petali e corolle emergono dal colore come presenze delicate e fragili.
Il bianco della carta diventa luce e respiro, il gesto resta intimo e misurato.
La natura si trasforma in emozione, memoria, sensazione.
Una collezione lirica e contemplativa.

Il linguaggio pittorico dialoga con l’Impressionismo per l’attenzione alla luce e alla sensazione immediata, ma si sviluppa in una direzione più lirica e contemporanea, in cui il fiore diventa simbolo di fragilità, bellezza effimera e memoria personale.

Fiori