diario di bordo

180,00

Una barca ferma, annotata nel silenzio.
L’acqua e il segno custodiscono il tempo di un’attesa.

Venduto

Diario di bordo

Simonetta Tolot

In Diario di bordo Simonetta Tolot riduce la scena all’essenziale, trasformando l’immagine in una sorta di appunto visivo, intimo e sospeso. La barca non è descritta nei dettagli, ma suggerita attraverso pochi segni decisi e velature leggere, come se fosse stata annotata in fretta, affidata alla memoria più che allo sguardo.

La composizione è costruita su un equilibrio fragile tra verticali e orizzontali: il palo centrale diventa asse visivo e simbolico, una sorta di riferimento stabile in uno spazio che si dissolve. Attorno, l’acqua e il paesaggio retrostante perdono consistenza, sciogliendosi in campiture morbide e trasparenze che attenuano ogni confine.

Il colore è misurato, mai dominante. I toni neutri e terrosi dialogano con accenti caldi e improvvisi, come tracce emotive che emergono dal silenzio. Le colature, le interruzioni del segno e le parti lasciate al bianco della carta introducono un ritmo lento, fatto di pause e respiri.

Dal punto di vista stilistico, l’opera si colloca in una dimensione lirica e contemplativa. L’acquerello non è utilizzato per descrivere, ma per evocare: diventa linguaggio di sottrazione, capace di trasformare un soggetto reale in esperienza interiore.

Diario di bordo non racconta un viaggio, ma il suo tempo sospeso. È una pittura che conserva tracce, come una pagina scritta a margine, dove ciò che conta non è l’approdo, ma l’attimo trattenuto tra partenza e ritorno.

Peso 0,6 kg

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